Usiamo i cookies per darti un'esperienza pratica e senza soluzione di continuità sul nostro sito. Continuando a navigare in questo sito, concordi con la nostra politica sui cookie. Scopri di più sui cookie nella nostra pagina sulla Politica sui Cookie.

Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 948

Max ContrucciDJ dal 1983

Max Contrucci è un dee jay che è stato professionista per 21 anni e che adesso, oltre a suonare in giro per l'Italia, ama trasmettere la propria passione alle nuove generazioni, cercando di stimolare la vena artistica di ognuno dei partecipanti ai suoi corsi.

 

Quando puoi dire che sia iniziata la tua carriera di Dee Jay?
Nel 1983! Dopo alcuni anni passati andando a ballare nelle disco Fiorentine del periodo e facendo il deejay (bhe…forse ancora parlare proprio di deejay potrebbe essere prematuro…) alle varie feste che venivano organizzate dalla mia “compagnia”  per il capodanno e per alcuni compleanni “importanti” (importanti per la compagnia ovviamente) sono approdato  alla discoteca Xenon in provincia di Firenze dove ho incontrato alcune tra le persone più importanti della mia vita (ancora oggi) e dove grazie alla pazienza di Stefano Sicuteri aka Steve DJ e alla disponibilità dell’ancora oggi mitico DJ Marzio Dance ho mosso finalmente i primi passi nel mondo delle “vere” discoteche. Ho trascorso 3 anni allo Xenon per poi incappare nella pausa del servizio militare, dopo il quale le cose erano cambiate notevolmente e dovevo iniziare a camminare da solo.

Ci elenchi i principali locali in cui sei stato dee jay ospite?
ecco! se c’è una cosa dove io pecco spudoratamente è proprio la memoria!! Ti elenco quelli che mi sono rimasti in mente con più facilità: Il TNT-Kamasutra di Portogruaro, il Byblos di Riccione, il Cellophane di Rimini, il Cocoricò di Rimini, il Pasha di Riccione, il Paradiso di Rimini, lo Yab di Firenze, Il Jaiss di Empoli, la Taverna Jori di Aulla, il J Fifty Eight di Trofarello(TO), lo Studio 54 di Follonica(GR), il N°1 di Punta Marina(RA), il Babylon a Lido Adriano(RA), il Normans all’Isola d’Elba, il Boomerang di Aulla, il Manila di Campi Bisenzio (FI), l’Energia di Firenze, il WoodHolly di Vigolzone(PC), e poi tanti locali di cui non ricordo il nome a Cremona, Padova, Pisa, Livorno, Alghero, Giardini Naxos, Milano, Udine, Parma, Roma, Napoli. Cercherò di ritrovare i Flyers per riscoprire come si chiamavano i locali.
Non dimentichiamo poi i più bei Fuori Orari che c’erano e dove ero molto fiero di essere un protagonista e tutti i locali che abbiamo fatto nel 1997-98 con il tour Insomnia organizzato da Antonio Velasquez in giro per tutta l’Italia.

E quelli dove sei stato resident?
Questi li ricordo con più semplicità…bhè di sicuro lo Xenon di Firenze dove appunto tutto ha avuto inizio, poi il Central Park di Firenze, il Full Up di Firenze, il Kajà di San Donnino(FI), il Tenax di Firenze, il Jump di Sinalunga(SI), il Delta Florence di Calenzano(FI) l’Alibi di Fiorenzuola d’Arda, il Calypso di Vada e il successivo Deskò di Vada, il Montrahouse di Chiavari, l’Insomnia di Pontedera, l’Imperiale di Tirrenia, il Goa-Disko in provincia di Firenze, l’Alter Ego di Lodi

A quali di questi locali pensi di dover dire grazie per la tua carriera?
Bhe, allo Xenon per avermi dato il via, all’Alibi per avermi dato un locale completamente mio(artisticamente parlando), al TNT Kamasutra per avermi a lungo sostenuto nell’area nord-est ma soprattutto all’Insomnia e ad Antonio Velasquez per aver creduto in me e per avermi lanciato a livello nazionale…peccato solo per la parte finale del rapporto…

Hai anche avuto a che fare con la produzione musicale?
Certamente, e ci sono dentro ancora oggi fortunatamente. Certo che le cose sono cambiate e neanche poco, anche se parliamo mica poi di chissà quanti anni fa…ma questo è! Prima si spendevano un sacco di soldi in apparecchiature da studio di registrazione e in affitto degli ambienti in cui fare lo studio, oggi se investi bene i tuoi fondi puoi cavartela con una spesa indubbiamente modica rispetto al passato ed ottenere risultati di una qualità impensabile un tempo a livello amatoriale , il tutto tranquillamente in una stanza di casa tua!! Che gran figata!

Ci puoi elencare la tua discografia?
Sai che ci sono dei dischi che neanche ricordavo di avere realizzato? E’ incredibile ma alcuni veramente non li avevo più in mente…poi è sbucato fuori il sito discoGs che ha fatto un lavoro a dir poco meraviglioso sulle discografie dei dee jay e io mi sono ritrovato tutto già pronto e senza nessuna fatica! E puoi anche comprare i vinili originali!! WOW, internet è davvero fantastico! Direi quindi di dare il giusto valore a chi ha realizzato quel lavoro e per la discografia vi rimando tutti a quelle pagine

Cosa pensi dell’evoluzione tecnologica che c’è stata nel mondo dei DeeJay?
Sono sempre stato un ricercatore nella musica e nella tecnologia, se mi permetti il termine direi un pioniere di un certo tipo di filosofia ereditata da alcuni personaggi molto importanti nella scena Toscana dei DJ. Penso che chi ha coperto il periodo 80-90-2000 sia stato molto fortunato, soprattutto se ancora oggi pratica l’attività di DJ, perchè ha visto e toccato con mano una serie di evoluzioni mica da poco. Parlo più di una questione tecnica che non musicale, la musica si, è cambiata ma con un impatto non così forte come la tecnologia. La tecnologia ha fatto incredibili passi verso un futuro che ormai è il presente ed ha spostato con estrema rapidità la mano del dee jay dal classico disco in vinile e giradischi Technics SL 1200 MKII agli innovativi (ma da me odiati) compact disc (CD) per poi cancellare anche il CD con l’avvento dell’incredibile versatilità del MP3. Quest’ultimo ha davvero cambiato il mondo dei DJ permettendo lo sviluppo di incredibili software di mixaggio da utilizzare con un buon computer ed un altrettanto ottimo controller esterno. Per me il massimo ottenibile ad oggi dalla tecnologia è un dj-set realizzato con software controllato da vinile con segnali time-code, è in assoluto il massimo dell’unione della tecnologia insieme alla ARTE di fare il DJ.

Quali sono i  dj che preferisci e perchè?
Uno su tutti: Francesco Farfa, perchè per me è il vero numero uno! Poi Joy Kitikonti per tecnica e ricercatezza, Francesco Zappalà per tecnica e coraggio, Paolo Kighine per tecnica e scelta musicale, Sandro Vibot per tecnica e passionalità, Marzio Dance per tecnica e per l’incredibile trascinamento che ha sulle masse, Alessio Foti per tecnica e per la capacità unica di realizzare serate che durerebbero 6 ore in appena 40 minuti senza mai sbagliare!!! Un vero maestro in questo.

E i vocalist?
Luca Pechino perchè è davvero bravo, Roberto Francesconi perchè è bravo e ha saputo scegliere uno stile totalmente suo mentre tutti seguivano il “filone Franchino”, Franchino perchè…è Franchino!

Specializzazioni:
  • Vinyl mixing
  • CDJ mixing
  • Mixing art
  • Software mixing
Facebook:
Pagina personale